Categorie
Blog

Quali sono i siti più utili per comparare assicurazioni online 

Stipulare una polizza assicurativa non è facile e lo ricorda anche Enzo Anghinelli, esperto nel settore, infatti cercare una assicurazione richiede attenzione, preparazione e accuratezza, per questo lo stesso ha deciso di redigere una lista per rendere tutto ciò molto più facile. Le compagnie che mettono a disposizione contratti sono molte, ma è importante affidarsi a professionisti del settore per scegliere al meglio ed evitare situazioni spiacevoli, truffe o imbrogli. Attualmente, poi, è possibile redigere e sottoscrivere contratti anche online. E, proprio perché manca un contatto diretto con i titolari delle compagnie assicurative, diventa ancora più importante scegliere siti sicuri, affidabili ed efficienti. 

I migliori siti per cercare assicurazioni online

Tra i migliori siti per cercare assicurazioni online sicuri in Italia è possibile annoverare: Alleanza Assicurazioni. Con i suoi 120 anni di storia ed attività, si tratta di una compagnia assicurativa storica, specializzata soprattutto per la sottoscrizione di polizze vita; Allianz, società leader nel campo delle assicurazioni, vanta 83 milioni di clienti in 70 paesi del mondo, seppur la sede principale sia a Monaco di Baviera; 

Allianz Direct, che rappresenta la Genialloyd rinnovata. Nata nel 1996 con la denominazione di Lloyd 1885, Allianz Direct è stata la prima compagnia assicurativa ad offrire servizi nel settore sull’online; 

Augusta Assicurazioni, è una compagnia assicurativa che porta il marchio di Generali Italia SpA. Essa svolge la sua attività sul mercato italiano con il nome di Generali Augusta. Ad oggi, vanta oltre 10 milioni di clienti, 11000 dipendenti e 40000 tra agenti e collaboratori, che operano su tutto il territorio; 

Aurora Assicurazioni che, dopo aver dato inizio alle sue attività nel 2000 mentre, nel 2004 è diventata parte della fusione tra compagnia Winterthur Italia e MeieAurora. Il punto forte di Aurora Assicurazioni è la sua capacità di offrire ai clienti prodotti di diversa natura, in grado di soddisfare ogni bisogno ed esigenza; 

Cattolica Assicurazioni: si tratta di una delle più note, ma antiche compagnie di assicurazioni presente in Italia. L’azienda è nata nel 1896 a Verona e mette a disposizione del cliente prodotti assicurativi per diversi mezzi, oltre che per le abitazioni e le pensione. Inoltre, vanta una quotazione presso la Borsa di Milano dal novembre 2000 ed oltre 3,5 milioni di clienti; 

Crédit Agricole Assicurazioni, che opera nel settore assicurativo dal febbraio 2019 e offre ai clienti un ampio ventaglio di proposte, proprio per poter rispondere alle esigenze di tutti; 

ERGO Assicurazioni Viaggi è, invece, una compagnia che offre strategie personalizzate su misura, in base alle esigenze dei clienti, soprattutto per la stipula di contratti assicurativi per la copertura di lunghi viaggi e di rischi speciali; 

Groupama è una compagnia francese che mixa servizi assicurativi, bancari e finanziari. La sua attività si realizza in 12 paesi del mondo, seppur l’operato maggiore si esplichi in Europa.  Con all’attivo 14 milioni di clienti, Groupama è dislocato su tutto il territorio italiano, grazie alla presenza di agenzie. Mette a disposizione “soluzioni per la tutela delle persone, dei beni e del patrimonio ed anche delle attività professionali”; 

Reale Mutua Assicurazioni, oltre ad essere una delle più antiche compagnie di assicurazioni presenti in Italia, ha riscosso sempre un gran successo, perché ha sempre concesso priorità assoluta all’assicurato ai suoi bisogni, proteggendo la persona ed il suo patrimonio. 

Infine, c’è Zurich Insurance Group, compagnia assicurativa elvetica, ma  che assicura un’attività capillare in tutta Europa. Inoltre, vanta una specializzazione particolare nel settore delle assicurazioni auto ed una quotazione in Borsa, essendo anche una delle realtà associative più grandi del mondo. offrendo varie coperture, specialmente per quanto riguarda le assicurazioni auto.

Categorie
Blog

La responsabilità civile professionale nel diritto assicurativo

Il diritto delle assicurazioni, come ricorda l’esperto Enzo Anghinelli, rappresenta quella branca del diritto che racchiude l’insieme delle norme chiamate a regolamentare i differenti aspetti di un contratto di assicurazione. Senza tener conto di altri elementi che vi afferiscono, è importante evidenziare come questo particolare ramo del diritto vada a disciplinare sia l’operato delle imprese assicurative, sia tutti gli aspetti che si legano alla nascita di un contratto assicurativo e al loro percorso di validità, fino alla naturale estinzione. All’interno di un contratto assicurativo, il cliente ha la facoltà di personalizzare la polizza per la copertura della cosiddetta “Responsabilità Civile Professionale”. 

La responsabilità civile professionale, quali sono le caratteristiche principali 

Quest’ultimo rappresenta un obbligo previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica, il 137/2012 – 14/08/2012 – “che garantisce il libero professionista dalle richieste di danno per errori, omissioni, negligenza professionale e responsabilità contrattuale causati a Terzi, compresi i clienti”. Una serie di garanzie che il libero professionista può inserire nella polizza per personalizzare le sue esigenze legate al lavoro svolto afferiscono a diversi settori, quali: “danni patrimoniali, responsabilità civile contrattuale, colpa lieve e colpa grave, dolo dei dipendenti/collaboratori, violazione della privacy, sanzioni fiscali inflitte ai Clienti dell’Assicurato per errore del Libero Professionista, costi e spese legali, conduzione dello studio, retroattività della copertura assicurativa, perdita documenti, diffamazione e ingiuria”. La polizza per responsabilità civile professionale protegge il patrimonio che il libero professionista possiede da eventuali richieste da parte di terze persone. Rientrano nelle lista di coloro che possono sottoscrivere una polizza per responsabilità civile professionale le seguenti categorie: Architetti, Ingegneri, Dottori Commercialisti, Geometri, Periti Industriali, Medici, Avvocati, Revisori, Geologi, Agronomi, Periti Agrari, Società di Elaborazione Dati, Amministratori Condominiali, Biologi, Consulenti del lavoro, Ragionieri e Periti Commerciali, Tecnologi Alimentari e tutti coloro che appartengono alle categorie professionali sottoposte a precisa disciplina. 

Cosa osservare deve essere stipulata la polizza assicurativa professionale

Quando si stipula una polizza per la copertura della Responsabilità Civile professionale, stando a quanto definisce anche Enzo Anghinelli, è importante verificare che essa sia valida per tutte le richieste di risarcimento “e riferite a prestazioni professionali rese nel passato a partire dalla data di retroattività prevista dalla polizza”. Se l’assicurato o la compagnia assicurativa recedere dal contratto, se l’attività professionale termina o l’assicurato muore, “la copertura perderebbe efficacia per tutte le richieste di risarcimento che dovessero pervenire all’assicurato dopo la data di cessazione della polizza, anche se in passato il professionista è stato assicurato”. Inoltre, qualora il contratto della polizza non preveda una “data di retroattività” la copertura è valida per le prestazioni professionali rese dal momento di decorrenza della polizza (polizza senza retroattività)”. Appare dunque necessario avere una buona conoscenza del Codice delle assicurazioni, o quanto meno affidarsi ad un esperto del settore. Proprio per questo motivo, sarà necessario far inserire, da parte della compagnia assicurativa, “una data di retroattività ragionevolmente utile in considerazione della storia professionale dell’assicurato, nonché di richiedere una data di ultrattività della polizza nel caso di cessazione della stessa e di mancato rinnovo con altre compagnie assicurative”.

Categorie
Blog

Alla scoperta del contratto di  assicurazione con Enzo Anghinelli

L’art. 1882 del codice civile definisce l’assicurazione come il contratto con il quale l’assicuratore, dietro il pagamento di un corrispettivo, detto “premio”, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno da esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana, ovvero in caso di insorgenza di un rischio.

Cosa si intende per rischio nei contratti di assicurazione

Un rischio, secondo anche quanto detto da Enzo Anghinelli quale esperto nel settore assicurativo sul territorio milanese, è un evento incerto che si verifica al di fuori del proprio controllo. In altre parole, un rischio rappresenta la probabilità che il danno si verifichi in modo casuale. Si è quindi assicurati contro questo potenziale incidente, sia che riguardi la propria persona o la propria proprietà. È la definizione di questo rischio che consente all’assicuratore di stabilire il premio assicurativo, ovvero i contributi che si devono versare alla compagnia assicurativa da tutelare.

Le informazioni del contratto di assicurazione

Inoltre, il contratto di assicurazione contiene tutte le informazioni relative ai diritti e agli obblighi sia dell’assicuratore che dell’assicurato, le condizioni generali e specifiche dell’assicurazione, le regole per la risoluzione dell’assicurazione, alcune clausole imposte dalla legge, ecc.

Di norma, il contratto di assicurazione è stipulato per un periodo di un anno, molto spesso per tacito accordo. Ciò significa che si rinnova automaticamente se non si esprime il desiderio di interromperlo. Questo è il caso della maggior parte delle assicurazioni sulla proprietà e sugli infortuni come casa, auto, moto, assicurazioni scolastiche, ecc. Tuttavia, esistono contratti di durata più variabile, come ad esempio per l’assicurazione del credito (che protegge le transazioni commerciali tra imprese che forniscono beni o servizi con pagamento differito).

Le caratteristiche di un contratto assicurativo

Il contratto di assicurazione ha alcune caratteristiche, quali:

È consensuale,poiché è il risultato di un accordo di volontà;

È aleatorio, perché la sua realizzazione è subordinata al verificarsi di un evento incerto: il rischio;

-ad effetti obbligatori;

-a titolo oneroso, perché sottoscritto in cambio di un contributo economico);

-a prestazioni corrispettive;

-di durata;

-ad esecuzione continuata.

Quali sono i diversi tipi di contratti assicurativi?

Secondo Enzo Anghinelli, è bene chiarire che esistono due diversi tipi di contratti assicurativi: assicurazione contro i danni e assicurazione sulla vita. L’assicurazione contro i danni copre i danni alle cose,es. assicurazione scuola, assicurazione auto/moto, assicurazione viaggio, ecc.

L’assicurazione sulla vita copre tutto ciò che riguarda l’assicurato stesso o gli eredi o altro beneficiario, come l’assicurazione malattia, morte, invalidità, ecc. Ha quindi carattere di previdenza e di risparmio e non indennitaria. La somma di denaro o la rendita viene stabilita dall’assicurato, tenendo conto dei bisogni futuri. Diventa per questo motivo necessario affidarsi ad un buon assicuratore in grado di comprendere a pieno le esigenze per trovare la polizza migliore e più adatta al caso.

Categorie
Blog

Polizza Cauzione secondo il portale italiano dell’educazione finanziaria

La polizza cauzione, detta anche polizza fideiussoria, si stipula affinché l’assicurazione si impegni nei confronti di un terzo soggetto, denominato “beneficiario della fideiussione”, a pagare il debito del contraente, il soggetto che si assicura, in caso di inadempimento, ad esempio il pagamento di un credito o di tasse, es. rate del mutuo per comprare la casa, o il completamento di un’opera.

Come funziona la polizza Cauzione o fideiussoria

La polizza cauzione, a dire dell’esperto Enzo Anghinelli, prevede tre soggetti: il contraente, l’assicurato; l’impresa di assicurazione e il terzo beneficiario, che riceve il pagamento. La polizza fideiussoria quindi, garantisce che la somma da versare al debitore sia sempre pagata, a prescindere da eventuali eventi negativi o mancanza di liquidi.

Questo tipo di polizza è spesso richiesta dalla legge per ottenere concessioni o licenze, per partecipare a gare d’appalto, per avviare un’attività economica o per rateizzazione dei debiti nei confronti dello Stato. In questi casi inoltre, la polizza cauzione deve contenere la clausola di escussione, detta a “prima richiesta”. Tale condizione, come ricorda anche Enzo Anghinelli, esperto nel settore assicurativo, prevede che, se il beneficiario ne fa richiesta, l’assicurazione è tenuta al versamento immediato della somma che ha garantito, senza poter opporre alcuna eccezione sulla legittimità della richiesta di escussione e sulla validità del contratto.

Premio da pagare per una polizza cauzione

Il premio varia in base alla somma garantita e al numero di anni di durata della copertura. In alcuni casi, la polizza prevede un rinnovo annuale e quindi anche il premio deve essere pagato ogni anno. Il premio può essere anche semestrale, e in tal caso i l premio deve essere pagato ogni 6 mesi.

I rischi della polizza cauzione

Prima di stipulare una polizza cauzione, ci sono alcuni aspetti da considerare per evitare di incappare in brutte sorprese, sia in fase di contratto, che successivamente. Al di là del rischio di non aver compreso in modo corretto le condizioni del contratto, specialmente le clausole che spiegano quando la copertura è esclusa o limitata, si può correre il rischio, di acquistare una polizza emessa da un’impresa di assicurazione non autorizzata all’esercizio dell’attività nel ramo Cauzioni. 

È importante perciò, consultare l’elenco delle imprese assicurative ammesse ad operare nel ramo danni 15 – Cauzione, disponibile  a questo link e sopratutto affidarsi ad un esperto del settore assicurativo al fine di avere sempre ben occultata la scelta giusta. 

Si può correre anche il rischio di acquistare una polizza presso un intermediario assicurativo non autorizzato. Analogamente al caso precedente, il portale italiano dell’educazione finanziaria suggerisce di consultare il Registro Unico degli Intermediari assicurativi, R.U.I.

Categorie
Blog

Come si compone un contratto di assicurazione?

Tutte le informazioni e le clausole di un contratto di assicurazione sono importanti in quanto determinano gli obblighi di ciascuna parte. Enzo Anghinelli in questa semplice guida vuole far comprendere come sottoscrivere un buon contratto di assicurazione.

Informazioni obbligatorie nel contratto di assicurazione

Il contratto prevede tre elementi principali che sono: l’importo del premio, il sinistro e la prestazione, ovvero l’importo delle scadenze, la natura del danno e delle garanzie. Tuttavia, per essere valido, il contratto deve contenere altre informazioni obbligatorie, previste dal Codice delle assicurazioni private.

L’oggetto del contratto di assicurazione

Deve pertanto indicare: l’identità completa e il domicilio dell’assicurato, l’oggetto del contratto di assicurazione (una cosa o una persona), la natura del danno e dei rischi coperti, l’inizio e la durata della copertura, l’importo, il massimale dell’indennizzo e l’importo del contributo versato dall’assicurato.

Il contratto deve inoltre indicare la legge applicabile in caso di controversia tra le parti, i recapiti completi dell’assicuratore (sede del gruppo e della succursale o agenzia), gli estremi delle autorità incaricate di controllare la compagnia assicurativa contraente.

La normativa di legge italiana

La Legge richiede che le clausole di invalidità, decadenza o esclusione, proprie dell’assicuratore, e finalizzate all’annullamento della copertura in caso di sinistro, siano chiaramente leggibili ed evidenziate, in grassetto, sottolineato, ecc. Se invece il caso di nullità o decadenza è previsto dalla legge, per esempio falsa dichiarazione, l’assicuratore non ha alcun obbligo di portarlo alla luce.

Gli elementi di cui sopra sono gli unici richiesti dalla legge per la validità del contratto. Tuttavia, l’assicuratore può scegliere di integrare il contratto con altre clausole.

Gli altri elementi del contratto di assicurazione

Il Codice delle Assicurazioni, come sostenuto da Enzo Anghinelli, esperto nel settore sul campo meneghino richiede che il contratto sia redatto (quindi scritto) in italiano, in caratteri leggibili e ben visibili. Questo elemento è fondamentale, perché in materia di denuncia, il codice civile pone l’onere della prova della sua esistenza a chi chiede l’esecuzione di un contratto. È quindi importante assicurarsi di avere sempre una copia del contratto di assicurazione che si potrà far valere in caso di controversia.

Il contratto di assicurazione non deve essere retrodatato, ma deve indicare la data in cui è stato effettivamente firmato. Tuttavia, la copertura potrebbe iniziare a decorrere da una data successiva.

I termini del contratto di assicurazione

L’assicurato e l’assicuratore sono liberi di fissare la durata del contratto. Può essere determinata per un periodo, oppure può essere a tempo indeterminato. In caso di contratto a tempo determinato, è importante prestare attenzione all’esistenza o meno di una clausola di tacito rinnovo.

Infine, affinché l’assicurato sia pienamente informato, l’assicuratore deve allegare al contratto le Condizioni Generali.