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La responsabilità civile professionale nel diritto assicurativo

Il diritto delle assicurazioni, come ricorda l’esperto Enzo Anghinelli, rappresenta quella branca del diritto che racchiude l’insieme delle norme chiamate a regolamentare i differenti aspetti di un contratto di assicurazione. Senza tener conto di altri elementi che vi afferiscono, è importante evidenziare come questo particolare ramo del diritto vada a disciplinare sia l’operato delle imprese assicurative, sia tutti gli aspetti che si legano alla nascita di un contratto assicurativo e al loro percorso di validità, fino alla naturale estinzione. All’interno di un contratto assicurativo, il cliente ha la facoltà di personalizzare la polizza per la copertura della cosiddetta “Responsabilità Civile Professionale”. 

La responsabilità civile professionale, quali sono le caratteristiche principali 

Quest’ultimo rappresenta un obbligo previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica, il 137/2012 – 14/08/2012 – “che garantisce il libero professionista dalle richieste di danno per errori, omissioni, negligenza professionale e responsabilità contrattuale causati a Terzi, compresi i clienti”. Una serie di garanzie che il libero professionista può inserire nella polizza per personalizzare le sue esigenze legate al lavoro svolto afferiscono a diversi settori, quali: “danni patrimoniali, responsabilità civile contrattuale, colpa lieve e colpa grave, dolo dei dipendenti/collaboratori, violazione della privacy, sanzioni fiscali inflitte ai Clienti dell’Assicurato per errore del Libero Professionista, costi e spese legali, conduzione dello studio, retroattività della copertura assicurativa, perdita documenti, diffamazione e ingiuria”. La polizza per responsabilità civile professionale protegge il patrimonio che il libero professionista possiede da eventuali richieste da parte di terze persone. Rientrano nelle lista di coloro che possono sottoscrivere una polizza per responsabilità civile professionale le seguenti categorie: Architetti, Ingegneri, Dottori Commercialisti, Geometri, Periti Industriali, Medici, Avvocati, Revisori, Geologi, Agronomi, Periti Agrari, Società di Elaborazione Dati, Amministratori Condominiali, Biologi, Consulenti del lavoro, Ragionieri e Periti Commerciali, Tecnologi Alimentari e tutti coloro che appartengono alle categorie professionali sottoposte a precisa disciplina. 

Cosa osservare deve essere stipulata la polizza assicurativa professionale

Quando si stipula una polizza per la copertura della Responsabilità Civile professionale, stando a quanto definisce anche Enzo Anghinelli, è importante verificare che essa sia valida per tutte le richieste di risarcimento “e riferite a prestazioni professionali rese nel passato a partire dalla data di retroattività prevista dalla polizza”. Se l’assicurato o la compagnia assicurativa recedere dal contratto, se l’attività professionale termina o l’assicurato muore, “la copertura perderebbe efficacia per tutte le richieste di risarcimento che dovessero pervenire all’assicurato dopo la data di cessazione della polizza, anche se in passato il professionista è stato assicurato”. Inoltre, qualora il contratto della polizza non preveda una “data di retroattività” la copertura è valida per le prestazioni professionali rese dal momento di decorrenza della polizza (polizza senza retroattività)”. Appare dunque necessario avere una buona conoscenza del Codice delle assicurazioni, o quanto meno affidarsi ad un esperto del settore. Proprio per questo motivo, sarà necessario far inserire, da parte della compagnia assicurativa, “una data di retroattività ragionevolmente utile in considerazione della storia professionale dell’assicurato, nonché di richiedere una data di ultrattività della polizza nel caso di cessazione della stessa e di mancato rinnovo con altre compagnie assicurative”.

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